Poetry Therapy Italia

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L’esperienza dell’educazione all’affettività e alla sessualità nel territorio biellese attraverso progetti promossi grazie alla collaborazione tra l’Azienda Sanitaria Locale e i Consorzi Socio-assistenziali CISSABO e IRI, rivolti alle scuole di ogni ordine e grado.

L’educazione all’affettività e alla sessualità rappresenta un elemento fondamentale per la crescita armonica di bambini e adolescenti. Le ostetriche, in quanto professioniste della salute con competenze specifiche sul corpo, sulle relazioni e sulla prevenzione, svolgono un ruolo centrale nel promuovere conoscenze corrette, consapevolezza e benessere.
In questa prospettiva la S.C. Ostetricia e Ginecologia promuove da tempo, grazie ad alcune delle ostetriche afferenti alla struttura, numerose azioni finalizzate a favorire il benessere e la prevenzione attorno ai temi della sessualità e della maternità. Queste azioni sono destinate, come vedremo nelle prossime righe, a target e utenze differenti.
Un primo e articolato gruppo di azioni è rivolto agli studenti della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado e della scuola secondaria di secondo grado del territorio biellese. Si tratta di progetti promossi nell’ambito di una collaborazione tra l’Azienda Sanitaria Locale e i Consorzi Socio-assistenziali CISSABO e IRIS.
Questi progetti hanno, seppur destinati a ragazzi di età differenti e ricorrendo a metodologie diverse, l’obiettivo comune di promuovere nelle giovani generazioni una più radicata cultura del rispetto, del consenso e della consapevolezza, favorendo altresì lo sviluppo di un rapporto positivo con il proprio corpo e con le emozioni al fine di prevenire comportamenti a rischio e contrastare la, purtroppo ancora diffusa, disinformazione sul tema.
Di fatto, quindi, queste azioni mirano da un punto di vista individuale a sostenere lo sviluppo affettivo e relazionale, offrendo spazi sicuri di dialogo, ascolto e confronto ai ragazzi e, da un punto di vista sociale ed istituzionale, a rafforzare la collaborazione tra scuola, famiglie e servizi territoriali.

Il progetto “La vita umana, prima meraviglia”, è rivolto ai bambini della scuola primaria e, mediante un approccio laboratoriale e il ricorso a linguaggi semplici ed attività ludiche-educative favorisce la scoperta del corpo, delle emozioni e dei confini personali e la comprensione dei fenomeni della gravidanza e del parto.
Gli Istituti di scuola secondaria di secondo grado possono invece aderire al progetto “Peer to Love” nell’ambito del quale alcuni studenti vengono formati come “peer educator” divenendo punti di riferimento per i propri coetanei. Il progetto sviluppa competenze comunicative, relazionali e di leadership, e promuove una cultura del rispetto e della prevenzione attraverso la comunicazione tra pari.
I ragazzi delle scuole secondarie di primo grado sono invece i destinatari dei progetti “C’era una volta la prima volta” (con riferimento al territorio del Consorzio CISSABO) e “L’amore è…” (con riferimento al territorio del Consorzio IRIS e della Città di Biella). L’obiettivo di questi due percorsi è quello di sostenere i preadolescenti nella comprensione dei cambiamenti legati alla pubertà con attenzione non solo agli aspetti fisici ma anche alle emozioni e alle prime dinamiche relazionali. Pertanto, è stato necessario, in fase di progettazione, articolare un’offerta capace di garantire l’adeguata diffusione di informazioni tecnico-scientifiche sul tema e, al contempo, di favorire spazi di confronto e dialogo utili alla libera espressione dei partecipanti. Le ostetriche impegnate in questi progetti hanno così integrato metodi frontali e metodi interattivi con l’alternanza di slide di presentazione, proiezione di materiale video, la visione di modelli anatomici nonché di attività educative calibrate per fascia d’età, brainstorming, discussioni di gruppo, role playing e altri strumenti didattici.
Tra i metodi interattivi è stata recentemente avviata – a partire da Settembre 2024 – la sperimentazione di strumenti innovativi legati all’utilizzo di linguaggi poetici.

Le ostetriche dalla S.C. Ostetricia e Ginecologia sono state infatti coinvolte in un percorso formativo promosso dalla S.S. Formazione e Sviluppo Risorse Umane che, nell’ambito di tre diversi corsi di una durata complessiva di una trentina di ore, ha perseguito l’obiettivo di avvicinare le partecipanti ai linguaggi poetici accompagnandole alla sperimentazione diretta in aula di alcuni strumenti specifici.
La sperimentazione diretta dello strumento poetico ha costituito una fase necessaria al fine di consentire alle partecipanti la comprensione ed esplorazione delle possibilità insite nello stesso. Solo a seguito di questa prima fase formativa, le ostetriche sono state coinvolte in una fase di progettazione finalizzata a contestualizzare gli strumenti appresi e il loro impiego nell’ambito di alcuni dei progetti sopradescritti.
Nello specifico alcuni degli strumenti poetici sperimentati sono stati introdotti tra le metodologie interattive utilizzate nei percorsi rivolti agli studenti delle scuole secondarie di primo grado.
Ai ragazzi sono stati proposti semplici esercizi di scrittura poetica, componimenti creativi, pratiche narrative e di riflessione emotiva attraverso, tra le altre cose, esercizi di scrittura metaforica, composizioni poetiche sul modello del Petit Onze e composizioni poetiche con struttura. In alcuni casi sono stati ideati strumenti dove la dimensione verbale e quella visiva sono strettamente connesse attraverso il ricorso alle Carte Dixit, utilizzate come stimolo evocativo su tematiche preordinate.
Da una prima osservazione, nonché dai questionari di soddisfazione somministrati ai ragazzi a seguito degli incontri con le ostetriche, è emersa l’utilità nell’impiego di tali strumenti con particolare riguardo alla loro capacità di favorire una maggiore e più libera espressione da parte degli studenti, attorno a temi che – per loro natura e con specifico riguardo all’età dei destinatari – non sempre sono di facile trattazione.
Seppur vero che la presentazione al gruppo classe dello strumento poetico ha – in alcuni casi – inizialmente destato una certa ritrosia (presumibilmente connessa alla rappresentazione diffusa della poesia nella sua mera accezione scolastica e didattica), le ostetriche hanno potuto rilevare come i ragazzi abbiano aderito positivamente ai mandati di composizione loro proposti.
Alla luce dei primi e positivi riscontri, le ostetriche hanno deciso di proseguire su questa linea e di mantenere – nell’ambito delle attività proposte in questi progetti – gli strumenti poetici anche per i futuri anni.

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Una seconda linea di azioni che vede impegnate le ostetriche della nostra Azienda riguarda, invece, i corsi di accompagnamento al parto. Si tratta di corsi strutturati in circa 8 incontri durante i quali le gestanti vengono coinvolte in un percorso di formazione/informazione trattante tematiche inerenti la loro particolare condizione presente e futura. Durante gli incontri, oltre ad argomenti riguardanti i cambiamenti fisici e ormonali connessi alla gravidanza, l’evento parto e le prime fasi successive alla nascita, le ostetriche sollecitano le donne a condividere ed esprimersi relativamente alla dimensione emotiva e psicologica legata ai temi prima citati.
Vengono quindi affrontati temi quali la paura, il dolore, l’attesa, le relazioni di coppia e quelle famigliari. Per tale ragione, anche in questo caso, si alternano negli incontri momenti frontali a carattere più informativo a momenti dove l’attivazione del gruppo di gestanti diventa fondamentale al fine di far emergere rappresentazioni e vissuti da parte dei singoli per poi favorire una espressione e condivisione collettiva.
Le ostetriche, sempre a partire da settembre 2024, hanno iniziato ad introdurre alcuni semplici strumenti poetici durante gli incontri del corso di accompagnamento al parto. Tra questi la lettura di testi poetici a tema, adeguatamente selezionati, al fine di introdurre tematiche specifiche e favorire l’avvio di discussioni di gruppo. Un ulteriore ed interessante strumento cui si è fatto ricorso è una forma strutturata di brainstorming in cui le donne sono state invitate a individuare in gruppo, attorno ad una parola chiave proposta, vocaboli connessi a questa per significato o assonanza. Al termine di questo lavoro, ogni partecipante è stato chiamato a produrre un breve componimento in forma poetica contenente le parole individuate.
Questa prima sperimentazione ha portato alla diffusione – nell’ambito degli spazi ambulatoriali del medesimo reparto – di ulteriori stimoli poetici con la distribuzione alle pazienti, nei momenti precedenti o successivi alle visite di controllo – di piccole cartoline poetiche i cui contenuti sono stati scelti dalle ostetriche stesse in quanto ritenuti particolarmente evocativi ed adatti.

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I progetti descritti rappresentano un investimento concreto e fattivo volto a promuovere la qualità della cura e dei servizi offerti dalla S.C. Ostetricia e Ginecologia della nostra Azienda con importanti ricadute in termini di benessere della sua particolare tipologia di utenza (donne gravide, bambini e adolescenti del territorio). 

Grazie alla professionalità e all’impegno delle ostetriche, l’introduzione di strumenti poetici ha consentito un potenziamento dei servizi offerti in termini di qualità, attenzione alle specificità soggettive e capacità di promuovere benessere e salute.

 


Elisabetta Mosca, ostetrica dal 1993. Dopo aver lavorato presso gli ospedali di Borgosesia, Ivrea e Cuorgnè, dal 1999 lavora presso l’ASL di Biella, nel reparto di Ostetricia e Ginecologia e in Sala Parto. Nel 2021 ha conseguito il diploma di Educatore sessuale e, in seguito all’incarico di funzione dedicato, si occupa anche dei progetti di educazione alla sessualità nelle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado.