Poetry Therapy Italia

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Il 23 settembre 2025 presso la Sala Convegni dell'Ospedale dell'ASL BI a Ponderano (BI) è avvenuto il Seminario “Poetici effetti collaterali. Quando la parola, lenisce, sorprende, trasforma”, organizzato dalla S.S. Formazione e Sviluppo Risorse Umane, rivolto a professionisti della salute, dell'educazione e del sociale. Il presente articolo indica il programma nei suoi tratti salienti e introduce i sei articoli che lo raccontano e che formano il focus di questo numero 13 di Poetry Therapy Italia.

 

Come operatore socio-sanitario ho l’obbligo della formazione continua, ma nel costruire il mio percorso formativo ricerco, dove possibile, proposte che mettano al centro le Medical Humanities. Dò valore all’acquisizione di competenze scientifiche, affiancandole a quelle relazionali, fondamentali nella pratica della mia professione. Ritengo che avere cura verso di sé come operatore, agevoli anche la cura del paziente.
Negli ultimi anni, da quando ho iniziato a formarmi come Facilitatrice in Poesiaterapia, ho seguito con interesse le proposte formative promosse dalla ASL di Biella, che ha saputo mettere al centro la cura per l’operatore e l’uso di linguaggi artistici che favoriscono la comunicazione e la comprensione dell’esperienza umana, offrendo supporto nell’organizzare, esprimere e dare senso ai vissuti.

Nella prima parte del Seminario Poetici effetti collaterali. Quando la parola, lenisce, sorprende, trasforma, presso l’Azienda Sanitaria Locale di Biella, ho avuto modo di approfondire le esperienze vissute da molte operatrici attraverso le relazioni che trovate di seguito raccolte.
Hanno aperto il pomeriggio di formazione le organizzatrici Rosa Introcaso e Alice Marazzato, entrambe dello Staff della S.S. Formazione e Sviluppo Risorse Umane dell’ASL BI, a cui sono seguite numerose relazioni di pratiche di cura che avevano al centro la parola poetica. Tra le relatrici, molte di quelle che poi hanno firmato gli articoli che qui compongono il focus del numero 13 di Poetry Therapy Italia: Elisabetta Mosca, ostetrica che si occupa di progetti di educazione alla sessualità nelle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado; Manuela Pozzi, insegnante nella scuola in ospedale presso il reparto di Pediatria del Nuovo Ospedale di Ponderano; Stefania Poppa, Educatrice Professionale con competenze musicali e canore; Roberta Ramazzina,  educatrice professionale Psichiatria Territoriale di Borgosesia ASLVC specializzata in medicina narrativa, che ha lavorato con un gruppo di giovani donne con disturbo borderline di personalità; Elena Anzola, fisioterapista che si occupa prevalentemente di malattie cronico-degenerative e di disabilità neuromotorie.

A conclusione delle relazioni teorico-pratiche di cura con la poesia, nell’ampio salone adiacente alla sala conferenze, è stato possibile incontrare e confrontarsi con molte altre colleghe impegnate in diversi contesti, che hanno esposto le loro pratiche messe a punto nel tempo. Semplici gesti di attenzione nelle sale d’attesa degli ambulatori, hanno consentito di qualificare il tempo dei pazienti che attendono il proprio turno di visita: cartoline poetiche da consultare o scatole in cui pescare messaggi positivi e letterari. In alcuni casi si è creato un circolo virtuoso, attraverso cui qualcuno si è sentito di aggiungere nuove frasi a quelle già presenti. Mi ha colpito anche il percorso promosso da un Servizio per le dipendenze, partito dall’immagine metaforica dell’alba: sono state promosse delle uscite sul territorio, nelle quali si sperimentava il cammino condiviso, la fatica del raggiungere una meta e dell’assistere insieme a quel momento magico in cui la luce del sole si fa largo tra le tenebre della notte. Appesi a un cartellone foto, dipinti, immagini di vari tipi di alba: anche noi partecipanti siamo stati invitati a scegliere quella che ci colpiva e a scrivere cosa suscitava in noi. Ciascun professionista attraverso piccoli gesti, ha reso unico lo spazio di incontro con gli utenti: un caffè poetico durante una visita domiciliare ha tutto un altro sapore!
Il Seminario, dopo questo carosello di esperienze, si è concluso con il contributo di Dome Bulfaro, che ha puntualizzato i valori fondanti della Poesiaterapia.

Il programma del seminario
23/09/2025 orario 14.00 – 18.00 - Sala Convegni ASL BI

Relatore e Responsabile Scientifico
Dome Bulfaro, 
Poeta, performer, artista visivo

Altri interventi a cura di:

Elena Anzola, Elisabetta Borrione, fisioterapiste ASL BI

Rosa Introcaso, Alice Marazzato, Francesca Salivotti, S.S. Formazione e Sviluppo Risorse Umane ASL BI

Stefania Poppa, Katia Monticciolo, Marcella Giordani, Linda Caligaris, educatrici Anteo Cooperativa Sociale Onlus

Roberta Ramazzina, educatrice ASL VC

Rita Giachetti, Infermiera

Elisabetta Mosca, Elisa Franco, Francesca Maraucci, ostetriche S.C. Ostetricia e Ginecologia ASL BI

Emanuela Pozzi, insegnante IC Vigliano Biellese

Alessandra Busto, Paola Gariboldi, psicologa e educatrice ASL VC 


Laura Fontana, educatrice professionale, facilitatrice in poesiaterapia in formazione, dal 1997 integra le competenze e la passione tessile con il lavoro educativo nel campo della salute mentale all'interno del laboratorio di tessitura "Giochi di Lana", CPS Vimercate - ASST Brianza. Redattrice della rivista Poetry Therapy Italia e componente dello Staff di PoesiaPresente – Scuola di Poesia.