Come attraversare la malattia con la poesia?
Numero 13 - Luglio 2026
Come attraversare la malattia con la poesia?
Editoriale di Dome Bulfaro
Focus - Seminario
“Poetici effetti collaterali. Quando la parola, lenisce, sorprende, trasforma”
Introduzione al Seminario dell’ASL di Biella
di Laura Fontana
Le ragioni della poesia nella formazione continua del personale sanitario
del Gruppo Formazione ASL Biella
Strumenti poetici per educare all’affettività e alla sessualità
di Elisabetta Mosca
Parole in gioco. Laboratorio sui linguaggi poetici nella cura con i bambini
di Manuela Pozzi
Voci in dialogo. Un’esperienza poetica al centro diurno socio riabilitativo “Le Ali” di Cossato
di Stefania Poppa
Il valore dell’ambivalenza. Laboratorio di scrittura poetica con il servizio di Psichiatria Territoriale di Borgosesia ASLVC
di Roberta Ramazzina e Raffaella Francescoli
Il “Cronicario della Bellezza”. Linguaggi poetici nella relazione di cura con pazienti affetti da patologie cronico-degenerative
di Elena Anzola
Poetici effetti collaterali. Quando la parola, lenisce, sorprende, trasforma
di Dome Bulfaro
Esperienze teorie
Attraverso la poesiaterapia. Nuovi ponti per il benessere di ogni età
di Paolo Maria Manzalini
La farmacia della poesia: conversazione con Deb Alma
di Giulia Tosolini
Prescrivere poesie ai malati, ai morenti e a chi è in lutto. L’esperienza di Ronna Bloom
di Viviana Russo
La prescrizione sociale e la poesiaterapia: quali possibilità
di Giulia Tosolini
Abitare poeticamente anche il brutto grottesco anormale disabile mondo
di Silvana Kuhtz
Haiku: la bellezza che cura
di Cecilia Smeraldi
Coltivarsi in rigoglio. Il giardino interiore come luogo di cura
di Gloria Chiappani Rodichevski
Il vero essere segue la parola
di Mirko Vercelli
Costruire un rifugio di parole: istruzioni di montaggio
di Zoe Aselli Pellegrini
Poesie Recensioni
Raccolte poetiche
Sulla vecchiaia, la malattia e la morte: un trittico di Gary Glazner
Introduzione e traduzioni di Francesca Acquaviva
Aderenze
silloge poetica di Cristina Sala
Sudario
silloge poetica di Jacopo Franzin
Controllo
silloge poetica di Theo Cantau Neculcea
Lo specchio del silenzio
silloge poetica di Zaz
Recensioni
La cura di te e altre inesistenze di Mariella De Santis
Recensione di Viviana Russo
L’ombra dell’infanzia di Silvia Rosa
Recensione di Anna Castellari
Le parole hanno un profumo segreto di Cristina Ghislanzoni
Recensione di Daniela Di Grillo
Le immagini di questo numero 13 sono di Silvia Lepore. La sua ricerca si concentra particolarmente sui temi della “soglia”, del “paesaggio interiore” e del rapporto tra “pieno e vuoto” elaborando un linguaggio pittorico e installativo con materiali come la garza, la carta giapponese, la cera d’api e il tulle/velo. Garza e tulle assumono una dimensione di filtro che al contempo distingue e mette in comunicazione la dimensione materiale e immateriale. La trama della garza funge da crocevia verso direzioni altre, un percorso tra macchie, segni, forme rarefatte o parzialmente definite, tra pieni e vuoti che alludono anche alla condizione umana. Il percorso di chi osserva l’opera diventa così metafora di un paesaggio interiore, di connessione/ponte tra passato e presente nel vissuto contemporaneo.
Silvia Lepore (Latisana, 1970), vive e lavora tra San Michele al Tagliamento (VE) e Grado (GO). Sin da piccola respira in famiglia un clima artistico grazie all’attività grafica e pittorica del padre sviluppando in tal modo una sensibilità verso le arti visive. Intraprende un percorso di studi artistici e dal 1993 espone in collettive e personali sia in Italia che all’estero. Nel corso degli anni ha partecipato a residenze artistiche, la più recente: European Capital of Culture 2025 Nova Gorica-Gorizia, Slovenia. Attraversa diverse espressioni artistiche: pittura, installazioni, copertine e illustrazioni per testi poetici, ceramica, libri d’artista realizzati anche in collaborazione con poeti contemporanei.


