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Poetry Therapy Italia

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Il gruppo di Mille Gru, impegnato da anni nella ricerca e nella condivisione di pratiche di poetry therapy, ha promosso, a partire da un’idea di Nicole Bizzotto, un concorso aperto a tutti, che è stata un’occasione di raccolta e condivisione di testi composti per prendersi cura di sé e degli altri, nella situazione che tutti ci siamo trovati ad attraversare a causa dell’epidemia, con l’intento di trovare uno spazio di riflessione, espressione e piena libertà.

Il lavoro che da anni Mille Gru porta avanti è quello della poesiaterapia, la ricerca di una una parola che cura, e il concorso che ha proposto nei mesi di marzo e aprile 2020, Anticorpi poetici – L’epidemia non metterà in quarantena la fantasia, sollecitava la sola domanda possibile: che cosa ci sta dicendo questo virus? (potete scaricare il bando di concorso completo qui).
Patrizia Gioia, membro storico della nostra associazione, ci ha offerto questa riflessione, che condividiamo:

Siamo rimasti tutti spiazzati. Inutile far finta di niente e continuare a dire – ce la faremo, tutto tornerà come prima – come se questa forzata prigionia delle nostre vite fosse solo un vento passeggero, invece dello tzunami che ci ha colti tutti impreparati.
Non c'è alcuna possibilità di cura senza un amorevole ascolto.
L'invisibile si è riappropriato del suo posto, è tornato dall’esilio dove lo avevamo relegato, le infinite risposte liquide che ci davamo, lannullamento di ogni limite, lo sviluppo coatto e infinito non trovavano più buone ragioni, le nostre vite erano infelici, catapultati in una macchina vertiginosa che impediva il vero ritmo umano, avevamo bisogno di uno stop per finalmente vedere linsieme di cui siamo composti, per finalmente ritentare larmonia del mondo. (Patrizia Gioia)

I membri della giuria, coinvolti in questa esperienza, sono stati: Granit Baqaj, Nicole Bizzotto, Dome Bulfaro, Josè Carbonell, Simonetta De Donatis, Patrizia Gioia, Paolo Maria Manzalini, Giacomo Nucci, Anna Piccinini; persone qualificate e impegnate nel campo della letteratura, delle arti e della poesiaterapia, alcuni membri attivi all'interno di Mille Gru, altri amici e collaboratori con cui condividiamo intenti e percorsi.
Oltre all’opera vincitrice, in ogni categoria, la giuria ha ritenuto di selezionare anche un 2° e 3° classificato perché particolarmente meritevoli.
Di seguito trovate i nomi dei vincitori e le motivazioni della giuria per ciascuna opera selezionata e, infine, un PDF scaricabile che raccoglie tutti i testi vincitori.

Sezione Poesia

I partecipanti hanno accettato il rischio di cercare una parola che sapesse estrarre dalle viscere del mondo quel balsamo che noi stessi produciamo quando sappiamo essere relazione feconda col silenzio del Mistero. Si sono interrogati, hanno scavato profondo, hanno saputo tenere insieme al dolore, anche la gioia che è insita nelle pieghe di ogni cosa, hanno fatto sbocciare tante possibili primavere, e quel che emerge dalle tante nuove immagini è una rinata possibile consapevolezza: la scoperta dell'alterità come dimensione costitutiva del nostro essere, una nuova solidale gentilezza che abbia i profumi semplici delle erbe dei prati e l'umido consolante sguardo degli animali. (Patrizia Gioia )

Poesia Adulti

Motivazioni a nome della giuria di Giacomo Nucci

Vincitore, 1° Classificato
Senza Titolo, di Davide Cortese (Roma)

Siamo subito scaraventati giocosamente in una giostra di potente fantasia. Un circo spensierato di buone pratiche poetiche. Per tenere alta la carica rinnovatrice di un sorriso, in tempo di isolamento, ma anche per tutti i giorni.

2° Classificato
Il pensiero delle pietre, di Veruska Vertuani (Aprilia)

Troviamo qui una grande scena di silenzio: una preghiera del suolo duro che si fa tenera accoglienza di tutto della natura, dell’umano, di tutto il dolore e dona sollievo nei giorni sospesi della quarantena.

3° Classificato
Non ancora, di Amelia Bortini (Milano)

Tutto è attesa; l’umanità aspira ai suoi gesti consueti, gesti caratteristici, ma che non trovano soddisfazione. Siamo un fermo-immagine. Lo sbocciare della stagione allora sta per colpire con la sua medicina: nel silenzio tutto è possibile.

Poesia ragazzi under 18 (scuola secondaria)

Motivazione a nome della giuria di Giacomo Nucci

Vincitore 1° Classificato
Per addormentarmi, di Simona Carlone (Milano)

Tra le anomalie cui la quarantena forzata ci ha portato c’è sicuramente il sonno: non si riesce a dormire come al solito. Così in questa poesia di occhi, naso e lingua troviamo una cura semplice e fresca, attraverso un sogno finalmente ristoratore, di baci e di contatto.

Poesia ragazzi under 14 (scuola media)

In questa categoria non sono stati decretati vincitori perché non sono pervenuti elaborati.

Poesia bambini (scuola primaria)

Motivazioni a nome della giuria di Anna Piccinini e Simonetta De Donatis

Vincitore, 1° Classificato
La commozione divina, di Giovanni Patrick De Donatis (Como), 7 anni

Racchiusa in pochi versi, molto simili a quelli di un haiku giapponese, sta la bellezza di una sintesi che racconta la nostra situazione di esseri umani, portatori di bene e di male, e di una divinità che si scioglie nella pietà.

2° Classificato
Filastrocca a distanza, classe 4D, Scuola Primaria Villa Marini (Sasso Marconi)

Una filastrocca corale, che descrive con leggerezza tutte le regole alle quali dobbiamo sottostare per evitare di ammalarci, c’è comunque la certezza di poter tornare alla normalità e di godere delle piacere di una gita, tutti insieme, al Museo Egizio.

3° Classificato
Con il mappamondo, di Matilde Pasquali (Monza), 9 anni

Una poesia che tende a liberare la fantasia dei bimbi e ha una valenza compensativa rispetto alla loro situazione contingente. Lo fa con grazia e un certo piglio.

Sezione Racconti

Trentuno sono i racconti partecipanti in questa prima edizione del concorso. Alcuni racconti hanno parlato apertamente della situazione di emergenza, altri in modo più velato, altri, invece, hanno lasciato correre le ali della fantasia e ci hanno portati per qualche minuto in situazioni lontane da quelle che stavamo vivendo.
Qualcuno ha raccontato il punto di vista di chi ha dovuto lavorare, qualcuno di chi avrebbe voluto ma non poteva, c'è chi ci ha raccontato il punto di vista di un bambino, di un anziano, di chi si stava innamorando, di chi si stava sposando, il punto di vista del virus o addirittura di un lavandino. Chi ricordava la pandemia dal futuro e chi nel futuro ci conviveva ancora. Ogni racconto suonava di note nuove portando ognuna il timbro di chi lo aveva scritto. Osservandoli insieme, però, questi racconti suonavano un tema comune ed era quello di, nonostante tutto, voler ricominciare. Pronti a sfidare un futuro nuovo, per tutti. (Nicole Bizzotto e Granit Baqaj)

 

Racconto Adulti

Motivazioni a nome della giuria di Josè “Pepe” Carbonell

Vincitore, 1° Classificato
Il virus ricercatore, di Michele Corengia (Lugano)

Il Virus vuole conoscere l’umanità e la scopre nelle sue contraddizioni, ma anche nelle sue emozioni che, alla fine, con la compassione (un eco alla “la Peste” di Camus?) la riscattano. Un punto di vista finalmente originale sulla situazione che stiamo vivendo.

2° Classificato
A mezzogiorno, di Chiara Frigerio (Cantù)

Presente passato e futuro, un viale alberato, poche persone, ma tutto il mondo è lì. E noi ci riconosciamo tra questi commercianti sconosciuti, che ci si presentano in queste tre pagine a tratti commoventi.

3° Classificato
Sarai solo una cassiera, di Marilena Bodega (Cisano Bergamasco)
Siamo solo cassiere, ma se ci ammalassimo tutte assieme?" Un interrogativo intrigante e una scrittura agile e carezzevole. Il coraggio di chi non ha necessità di dimostrarlo per contratto.

Racconto Ragazzi under 18 (scuola secondaria)

Motivazioni a nome della giuria di Paolo Maria Manzalini e Nicole Bizzotto

Vincitore, 1° Classificato
Rumore di vita, di Cleo Cantù (Parma)

Il punto di vista degli adolescenti sull’esperienza del distanziamento sociale è una delle grandi lacune che ci resterà dopo questa esperienza della epidemia di Covid19. Questo è un esempio nitido e interessante per la cadenzata autenticità.

2° Classificato
La tigre e la tosse, di Virginia Garancini (Villasanta)

Narrazione efficace, ritmata di buon effetto. Il racconto ci insegna che un piccolo chirottero può essere un grande pericolo, ed invece un qualcosa di spaventoso con una forza devastante a volte può essere l'unica salvezza. La cura, le cure, la soluzione che arriva da dove non ti aspetti. Tranquillizzante e illuminante!

3° Classificato
L’epidemia delle idee, di Giulio Giordano (Monza)

“Il pensiero come l'oceano / Non lo puoi bloccare” (Com’è profondo il mare di Lucio Dalla). L’autenticità del mettersi in discussione e lo sguardo autoironico, non comuni tra gli adolescenti, valgono il biglietto e fanno perdonare qualche imprecisione.

Racconto Ragazzi under 14 (scuola media)

Motivazioni a nome della giuria di Nicole Bizzotto e Granit Baqaj

Vincitore, 1° Classificato
Covid’s war, di Michele Capotosto (Milano)

In questo racconto viene mostrata la guerra che un vaccino sperimentale deve affrontare per debellare il virus all’interno dell’organismo. Un’originale storia di spionaggio, guerra e alleanza che non manca di vestirsi con tonalità d’ironia. La parte finale mostra una risoluzione e un cambio di registro del protagonista, scoprendo così come la fantasia possa superare i confini della realtà.

Racconto bambini (scuola primaria)

Motivazioni a nome della giuria di Simonetta De Donatis

Vincitore, 1° Classificato
La corona delle emozioni, di Gabriele Cinotti (Firenze), 9 anni

Le abili mani di un bimbo pasticcere sono capaci di compiere una magia. Il cattivo corona-virus diventa un dolce a forma di corona, bello da vedere e buono da mangiare, ma non solo, si trasforma anche un potente farmaco, capace di curare tanti malanni diversi.

2° Classificato
A.S.B., di Niccolò Gabbioneta (Cremona), 10 anni

Grazie alla fantasia, un gruppo di bambini, chiusi in quarantena ad annoiarsi, può diventare un’armata segreta, uscire indisturbato di notte, dormire nel bosco e sfuggire ai poliziotti e chissà cos’altro ancora, visto che questo è solo l’inizio.

Potete leggere tutte le opere vincitrici nell'antologia in PDF scaricabile qui.

 


 

azzurra d agostinoSimona Cesana, è socia fondatrice dell'associazione culturale Mille Gru, di cui è stata presidente e che attualmente coordina; con Mille Gru realizza progetti culturali, editoriali e didattici che abbracciano letteratura, musica, teatro.
Con Dome Bulfaro ha fondato PoesiaPresente LAB, casa dell'associazione, che promuove progetti culturali e artistici legati dal filo rosso della poesia. (foto Chiara Dazzi)

 
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